closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Il bimbo che vola non sogna più

Al cinema. La tendenza hollywoodiana alla favola revisionista colpisce anche Peter Pan, nella nuova trasposizione cinematografica di Joe Wright sull'isola che non c'è

Sembra ormai inevitabile, a Hollywood, registrare una tendenza alla favola revisionista che ha l’ardire, e quasi mai l’ardore, di trasfigurare fiabe e miti consolidati dell’immaginario dell’infanzia in pasticci post-apocalittici o young adult - l’unica «anomalia», negli ultimi anni, sembra essere solo lo straordinario Il grande e potente Oz di Sam Raimi. Pan, dell’inglese Joe Wright, non fa eccezione, commutando la storica rivalità fra Peter e Capitan Uncino in amicizia dai risvolti quasi paterni, e l’Isola che non c’è in un purgatorio roccioso dove i bambini sono costretti a lavorare tutto il giorno alla ricerca della polvere di fata. Peter, all’inizio...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi