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Europa

Idomeni: picchiati, rapinati e respinti, le denunce dei richiedenti asilo

Migranti. Gli abusi della polizia macedone

Polizia a Idomeni

Polizia a Idomeni

«Macedonia! Macedonia!” Sono queste le esclamazioni ricorrenti nel campo improvvisato di Idomeni da alcuni giorni. E mentre parlano mostrano i lividi sul corpo, le fasciature alle mani e sulle gambe: i segni lasciati dalla polizia macedone su alcuni dei 2 mila migranti che sono riusciti ad attraversare il confine greco-macedone guadando il fiume Suva Reka il 14 marzo. Mohanad, 23 anni siriano, era tra di loro. «Pensavamo di avercela fatta. Ma improvvisamente siamo stati circondati dalla polizia macedone che ha cominciato a malmenarci. Ci hanno preso a calci e ci hanno picchiato con i bastoni elettrici», dice con la rabbia...

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