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Cultura

Ian Manook, eredità vivente in Mongolia

NOIR. Intervista con l’autore di «Yeruldelgger. Morte nella steppa» pubblicato per Fazi. Ospite questa sera alle 21 del festival Letterature in corso alla Basilica di Massenzio a Roma

Dei tratti somatici di Yeruldelgger non conosciamo quasi nulla, tranne la forza e la grandezza delle sue mani, ma sappiamo che è cresciuto a contatto con i nomadi della steppa prima di diventare commissario della polizia di Ulan Bator. E che nella sua vita il dolore e la violenza hanno lasciato tracce così profonde e inconsolabili da non farlo recedere di un solo passo, nemmeno di fronte al pericolo, mentre indaga su politici e imprenditori corrotti, mafiosi e neonazisti che imperversano nella Mongolia di oggi, sospesa tra tradizioni millenarie e minacce criminali tutte attuali. Primo fortunato romanzo di una saga...

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