closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
L'Ultima

I troppi dubbi di una morte

Ci sono ancora molti lai oscuri intorno al decesso di Wassem Abdel Latif, il giovane tunisino morto in un ospedale di Roma. E la famiglia chiede di riavere almeno il suo corpo

La stanza di Abdel Latif e di sua sorella Rania nella loro abitazione di Kebili

La stanza di Abdel Latif e di sua sorella Rania nella loro abitazione di Kebili

Un letto rifatto e due materassi per terra. Sulla parete rosa della stanza spoglia c'è un foglio bianco con il programma della settimana. Dal 30 novembre al 7 dicembre il calendario è pieno, il 3 c'è segnato solo un nome: «Wissem». Quel giorno la famiglia di Wissem Abdel Latif ha scoperto la morte di loro figlio, fratello, cugino o nipote. «Il consolato tunisino ha chiamato il padre per dire che suo figlio era morto in un ospedale a Roma, quasi una settimana dopo il decesso. Perché aspettare così tanto?», le parole di Belgacem Abdelkader, uno dei cugini di Wissem che...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.