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I soldi che verranno (Pnrr) e quelli che già ci sono (Cdp)

Il Governo corre, ogni giorno con più affanno, per mettere a punto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) da presentare entro il 30 aprile in Europa, per poter accedere ai circa 200 miliardi di fondi del Next Generation Ue. Sono molti soldi, in parte sotto forma di trasferimenti, in parte sotto forma di prestiti. Tutti legati alle famose “condizionalità”, ovvero alla necessità di mettere in campo una serie di riforme dai connotati neoliberali, e all’impegno, passata l’ubriacatura di spesa, a sistemare i conti di bilancio con una nuova dose di austerità legata all’aumento del debito pubblico. Un percorso...

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