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Visioni

I pugni di Bellocchio in tasca a Oreste

A teatro. Il cineasta bobbiese rielabora le Orestiadi di Euripide. Grande prova di Piergiorgio Bellocchio

Piergiorgio Bellocchio e Katia Gargano in Orestiadi

Piergiorgio Bellocchio e Katia Gargano in Orestiadi

Marco Bellocchio è stato un nume tutelare della cultura del ’68, a partire da I pugni in tasca che deflagrò sugli schermi poco prima della data fatidica, aprendo nello scricchiolìo di quel sistema borghese una falla non più rimarginata. È bello che dopo tanti anni l’autore piacentino, ormai acclamato maestro mondiale del cinema, torni sui temi che lì si agitavano, lavorando a una ricomposizione nel cucire assieme le storie di Ale (il figlio matricida del film, interpretato da Lou Castel) e l’antico Oreste del ciclo tragico degli Atridi, fratello di Elettra e figlio di Agamennone e di Clitennestra (questa uccide...

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