closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

I piccoli Luigi di Rosarno, vittime e carnefici

La scena del crimine domenica di fronte a Palazzo Chigi

La scena del crimine domenica di fronte a Palazzo Chigi

Un calabrese di Rosarno, Luigi Preiti, voleva attaccare Montecitorio. Non era un folle, un terrorista rosso o nero, una cellula barbuta di Al Qaeda, un picciotto della ’ndrangheta. Era un disoccupato, come altri quattro milioni di italiani, con un matrimonio fallito alle spalle, come un terzo dei matrimoni negli ultimi dieci anni, ed era diventato soprattutto un «emigrante di ritorno». Pochi sanno che cosa vuol rientrare, non per godersi la pensione, dall’emigrazione. Non te lo puoi permettere a 49 anni di tornare dai genitori anziani senza né arte né parte. Sei un fallito, civilmente morto, senza alcuna prospettiva in quell’ammasso...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.