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Editoriale

I nostri non auguri

Le bare della tragedia di ottobre a Lampedusa

Facciamo gli auguri di fine anno ai migranti che si sono cuciti la bocca a Ponte Galeria e a quelli che hanno iniziato lo sciopero della fame. Facciamoli a tutti gli stranieri che si preparano a passare le cosiddette feste al chiuso dei Cie, nella solitudine, nello squallore, nell’incertezza sul proprio destino chissà fino a quando. E facciamoli al deputato Khalid Chaouki il quale, chiudendosi nel centro di accoglienza di Lampedusa, terrà desta per un po’ l’attenzione dei media sulla vergogna della detenzione amministrativa dei migranti.

Ma non li facciamo a tutti gli altri che collaborano con il silenzio, l’ipocrisia o l’indifferenza a mantenere quella vergogna. Primo dell’elenco, il partito di Chaouki, il Pd, che quei centri li ha inventati (con il nome di Cpt) grazie a Livia Turco e all’attuale presidente della Repubblica, e non si è mai sognato di chiuderli. E non parliamo degli attuali compagni di strada del Pd, a cominciare da Alfano, il cui partito approvò la Bossi-Fini nel 2002 e quindi è in tutto e per tutto corresponsabile delle norme più stupide e vessatorie, come i 18 mesi di detenzione nei Cie e il reato di immigrazione clandestina.

Non ci sentiamo di fare nessun augurio nemmeno al governo, il quale, dopo lo scandalo delle docce anti-scabbia e le proteste di Ponte Galeria, pensa di abbreviare la detenzione nei Cie, ma solo per rendere le espulsioni più facili.

Non li facciamo nemmeno a quei parlamentari 5 stelle che hanno cominciato timidamente a discutere dell’abolizione del reato di immigrazione clandestina, ma sono stati immediatamente zittiti da Grillo e Casaleggio, e hanno lasciato perdere, dando una notevole prova di coerenza, coraggio e indipendenza. Per non parlare del blog di Beppe Grillo, che ogni giorno strepita contro la casta e fa pubblicità ad automobili, assicurazioni e compravendite d’oro, ma sulla questione dei Cie tace rigorosamente, per non scontentare la parte forcaiola del proprio elettorato.

Non abbiamo nulla da augurare nemmeno alle cooperative, magari aderenti alla Legacoop, che gestiscono Cda e Cie, e si giustificano con la scusa puerile che, se non lo fanno loro, lo farà qualcun altro. Che cosa non si fa per lucrare sui 50 euro giornalieri che lo stato spende per ogni internato!

Meno che mai facciamo gli auguri a Cecilia Malmström, commissario Ue per la giustizia e gli affari interni, che oggi fa finta di indignarsi per Lampedusa ma pochi giorni fa ha siglato un accordo con la Turchia sui migranti irregolari che, in sostanza, prevede la libera circolazione dei cittadini turchi nei paesi dell’Unione in cambio della disponibilità di Ankara a riprendersi clandestini e immigrati. Insomma, i migranti come merce di scambio per il lento e fatale avvicinamento della Turchia all’Europa.

La questione dei migranti, degli sbarchi e dei centri di internamento sparsi in tutta Europa e nei paesi satelliti di Asia e Africa, è la prova della falsità con cui la Ue affronta, nel complesso e paese per paese, la povertà estrema che la lambisce. Esclusivamente interessata a difendere il suo precario benessere, debole con i forti (la grande finanza, gli Usa che la spiano come e quando vogliono), l’Unione è implacabile con i deboli, a cui elargisce solo detenzioni e invisibilità, naturalmente ammantandole con il linguaggio dei diritti e della giustizia.

E così, davanti a un’ingiustizia così abissale e rimossa da tutti, non auguriamo nulla nemmeno a quel bel coacervo di egoismi nazionali e trans-nazionali che va sotto il nome di Europa.

  • Antonio Graci

    veramente non è vera ne la prima ne la seconda affermazione. L’emendamento sull’imigrazione fu presentato comunque, e il blog di Grillo è uno spazio suo che si autosostiene con la pubblicità, non con finanziamenti pubblici. Mentre il Manifesto da anni prende milioni di euro pubblici, pur vendendo poche copie. Ecco il vero pensiero del M5S espresso dal parlamentare Giulia Sarti : –
    Prendo le distanze da tutti coloro, alcuni si professano in rete simpatizzanti e votanti del M5S, che in questi minuti stanno tirando fuori frasi fasciste (addirittura legate a Mussolini), insulti verso gli stranieri ed insulti personali verso il deputato del Pd che sta occupando il Cie di Lampedusa. I diritti umani non hanno colore e vanno garantiti a tutti gli uomini e le donne. La crisi economica non si risolve con la caccia allo straniero. Non lasciamoci abbindolare dalla propaganda che vuole farci credere che il problema sia lo straniero. L’Italia è da sempre la patria della tolleranza, della integrazione mentre non lo è mai stata del “rispetto della legge” che guarda caso fa comodo ai potenti. Leggi chiare e integrazione ci porteranno a risollevarci, tutti insieme!

  • Gianni Jangaderop

    “L’Italia è da sempre la patria della tolleranza, della integrazione”….ah ah ah fica questa e di questa che ne pensi? L’Italia è da sempre la patria del senso civico, della educazione”
    ah ah ah dai facciamo a che le spara più grosse tocca a te

  • Pifferaio Viola

    inizi dicendo non è vera nè la prima nè la seconda affermazione ( evidentemente considerando affermazioni solo le critiche rivolte a Grillo e m5s, dato che stanno nel mezzo dell’articolo) ma poi confermi quanto scritto da Alessandro dal Lago: il blog vende spazi pubblicitari, l’ e il timido pensiero di Giulia Sarti, che peraltro porta la discussione dal problema umanitario di un sistema inumano alla solita accusa alla Kasta e ai Poteri.
    Sono poi sempre stato curioso di sapere come i grillini accusano il manifesto di intascare a sbafo soldi pubblici, dato che il mantra del leader è: via i finanziamenti pubblici che sono strumento dei partiti per finanziare i propri giornali di propaganda, ed ecco la risposta: vende poche copie!! Signori della redazione, se vendeste tante copie e pubblicità come repubblica, allora sì che avreste diritto a soldi pubblici!

  • MI

    bel pensiero altruista, non c’è che dire…anche se per parte dei detenuti dei CIE il natale non è festa. Su Chaouki dico invece che forse sarebbe stata più coerente una protesta contro la missione militare che, sfruttando l’ondata emotiva conseguente alla strage di Lampedusa, prevede di fatto il respingimento dei richiedenti asilo in violazione delle norme internazionali. L’utilizzo in modo demagogico delle questioni legate alla migrazione tramite queste prese di posizione ormai logorano, è anche un modo scorretto e controproducente di fare più che altro finta di affrontare i problemi, credo che un parlamentare potrebbe fare molto di più volendo. Non capisco poi contro chi protesti, contro il governo del quale il suo stesso partito fa parte? Basta con la demagogia sulle questioni riguardanti l’immigrazione, è un tema che merita serietà non ulteriori buffonate.

  • Alessandro Orale Orsi

    Acccidenti, mi tocca fare un copia/incolla per evitare di far leggere questi stupidi commenti.

  • 763

    ah, ah, ah? ha, ha, ha

  • Teodomiro Dal Negro

    Non riesco a capire come mai i commenti agli articoli invece di essere un momento di riflessione e proposta diventino, in questo giornale come in tutti gli altri, un coacervo di insulti tra persone: ognuno a difendere con la violenza verbale e l’insulto il proprio orticello (=partito/movimento). Vent’anni di regime hanno lasciato il segno

  • http://bodrato.it/ Pare

    Auguri a il manifesto, che non fa sconti nel tenere viva l’attenzione sui diritti, senza tatticismi.

  • zerozone

    Forse non avete letto troppo bene (http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/affarisociali/2013/12/migranti-cie-piu-umani-ed-efficienti-il-governo-dice-no.html):

    10 Dicembre 2013

    […] Con la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle “concernente iniziative in ordine alla disciplina dell’ingresso, del soggiorno e dell’allontanamento dei cittadini stranieri, con particolare riferimento alla problematica dei centri di identificazione ed espulsione” è stato chiesto al Governo:

    un intervento nei confronti del fenomeno “immigrazione” strutturale e non emergenziale

    di garantire nei CIE e CARA servizi di assistenza sanitaria ed alimentare, nel rispetto delle culture delle persone ospitate

    di aumentare il numero delle commissioni territoriali, così da poter garantire il rispetto delle tempistiche del rilascio dello status di rifugiato

    di verificare la gestione e la trasparenza dei contratti pubblici d’appalto

    di riferire l’esito dei sopralluoghi effettuati nelle strutture, pubblicando i dati sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno

    Il Movimento 5 Stelle ha chiesto, infine, una maggiore partecipazione dell’Europa nell’accoglienza dei migranti e una più equa condivisione degli oneri poiché l’immigrazione non è una problematica che riguarda solo l’Italia, essendo la stessa, in molti casi, solo il Paese di transito. L’Europa non può e non deve lasciarci soli!

    Il Governo ha espresso parere contrario alla nostra mozione.

  • Spartacus

    Ma basta con queste stupide polemiche sul finanziamento dell’editoria (o dei partiti).
    La questione dovrebbe essere piuttosto affrontata sotto il punto di vista dei criteri d’attribuzione, sul “quanto” e sul “come” vengono spesi tali fonti.
    In qualsiasi paese “avanzato” esistono leggi e meccanismi simili.
    Tutto il resto è demagogia da primati.
    Il manifesto ha pienamente il diritto di avvalersi di fondi pubblici.
    Casomai chiedamoci perché una parte importante di tali fondi vada a finire nelle tasche di grossi gruppi editoriali già dotati di potenti mezzi e che realizzano benefici non trascurabili.
    Che poi si porti come esempio il blog di un venditore di fumo, rende certe considerazioni ancora più ridicole.

  • Spartacus

    Il governo della grande ammucchiata non perde occasione per dimostrare tutta la propria inadeguatezza.
    Se la mozione è nei termini riportati da zerozone, va dato atto al M5S di aver sostenuto una proposta fondata su principi pienamente condivisibili (al limite del semplice buon senso).
    Peccato che il guru di tale movimento faccia esternazioni sugli immigrati che sembrano nutrirsi di ben altri valori ideologici.
    È curioso poi, per un movimento che non sopporta né l’Europa né l’attribuzione di fondi pubblici (fatti passare per sperpero di denaro pubblico), chieda all’Europa l’attribuzione di fondi pubblici e ciò senza il minimo senso del ridicolo (e della contraddizione).

  • http://bodrato.it/ Pare

    La mozione presentata dal M5S è visibile sul sito del Senato:

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=10645&stile=7

    Rispetto, condivisione degli oneri con l’Europa, verifica degli appalti, trasparenza nei controlli…

    Basta il “semplice buon senso” di far tornare i conti evitando i soprusi
    evidenti per meritare gli auguri di chi si è cucito la bocca o è morto
    attraversando il “mare nostrum”?

    In realtà le cose chieste dal M5S sono presenti anche nelle mozioni su cui il governo ha dato parere favorevole! La richiesta di fondi UE nella mozione Costa, controlli e miglioramento delle condizioni nella mozione Zampa.

    Ma invece del buon senso, per cambiare le cose servirebbe un po’ di coraggio! Non si usa dire che prevenire è meglio che curare? Personalmente preferisco di gran lunga la mozione presentata da SEL:

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=6913&stile=7

    Prima cosa su tutte: abrogare “reato di clandestinità”.

    Il M5S l’ha votata? Non mi risulta. Questo punto del “reato di immigrazione” è ciò di cui parla l’articolo de il manifesto, non giriamoci attorno.

    Gli esiti dei voti per tutte le mozioni sull’argomento si trovano sempre sul sito del Senato:

    http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0134&tipo=stenografico#sed0134.stenografico.tit00110.sub00020.int00210

    Non basta la bocciatura da parte del governo di una mozioncina scialba fatta sull’onda dell’effetto notizia per compensare mesi di insipienza.