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Internazionale

I gay ugandesi delusi dal Papa

Lgbti. Cade nel nulla l’appello delle associazioni a Bergoglio a condannare omofobia e leggi super punitive. La denuncia della comunità: «Nel Paese africano, pedofilia e omosessualità vengono equiparati»

Bergoglio in Uganda

Bergoglio in Uganda

Il mese scorso, al Papa in marcia in difesa dei diritti degli ultimi in Uganda, Kenya e Repubblica Centrafricana, le organizzazioni locali e internazionali pro Lgbt e le comunità Lgbt avevano espresso una semplice quanto impellente richiesta: non la benedizione del loro orientamento sessuale diverso ma un messaggio di tolleranza rivolto tanto alle aule dei tribunali quanto alle comunità civili e religiose. Un appello e una preghiera a cui ha fatto eco un rumoroso silenzio e che restano del tutto disattesi. Costruito nel 1992 per accogliere i migliaia di «Lost Boys» fuggiti dalla parte meridionale di quello che allora era...

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