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Alias Domenica

I francesi eredi dei Romani ai Fori imperiali

Età napoleonica. Il Bonaparte intendeva trasformare l’assetto urbanistico di Roma, alla cui storia si ispirava, ma non fece in tempo neppure a metterci piede. Ora una mostra ai Mercati di Traiano racconta quella relazione, ricca di conseguenze

Charles Lock Eastlake, Il Foro di Traiano dopo gli scavi dei Francesi, 1820-1830 ca., Roma, Museo di Roma, foto Alfredo Valeriani

Charles Lock Eastlake, Il Foro di Traiano dopo gli scavi dei Francesi, 1820-1830 ca., Roma, Museo di Roma, foto Alfredo Valeriani

Nel 1798 l’esercito francese entrò a Roma guidato dal generale Berthier. Convinto di esportare i valori repubblicani della Rivoluzione, Berthier salì in Campidoglio e rivolse un solenne discorso ai cittadini, richiamando le glorie della Roma repubblicana: «Ombre di Pompeo, di Catone, di Bruto, di Cicerone, d’Ortensio … ricevete l’omaggio dei liberi francesi. Vengono questi figli dei Galli coll’olivo della pace». Berthier si esprimeva con sincerità, senza forse accorgersi, dalla sua posizione, che le parole pronunciate avrebbero rievocato nei romani uno scenario antitetico: quello dei Galli invasori che nel 390 a.C. avevano umiliato i Romani. Ben presto si vide che al...

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