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Alias

I fantasmi di John Belushi

Un documentario e un'autobiografia riportano alla ribalta l’attore Usa. «È stato un artista totale»

La locandina di «Belushi», il documentario di  R. J. Cutler

La locandina di «Belushi», il documentario di R. J. Cutler

Quando il 5 marzo del 1982 John Belushi morì di overdose a 33 anni in un bungalow dell’Hotel Chateau Marmont di Hollywood, la sua carriera sembrava entrata in un vicolo cieco. Aveva abbandonato il programma televisivo che lo aveva portato alla fama, due film flop avevano appannato il suo appeal con il grande pubblico. La sua ascesa al successo era stato improvvisa, il suo declino era stato ancor più rapido. Ma il declino non ha portato all’oblio. Belushi si è trasformato come James Dean o Marilyn Monroe, in uno di quei volti dello star system americano diventati icone. Ce lo...

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