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Internazionale

I curdi contro Erdogan. Usa prima criticano, poi si piegano

Iraq/Siria. 19 morti negli scontri tra manifestanti curdi e polizia. Washington, prima furioso con Ankara per mancato intervento a Kobane, ridimensiona: «La città curda non è una priorità»

Bombe intorno a Kobani

Bombe intorno a Kobani

La personale guerra di Erdogan alla Siria si allarga alla comunità curda. I violenti scontri esplosi martedì notte ad Ankara, Istanbul e a sud, nelle città curde della provincia di Mardin, hanno lasciato a terra 19 manifestanti. Uccisi dalla polizia turca e, in alcuni casi, da gruppi islamisti giunti sul posto per disperdere le proteste anti-Isis a Diyarbakir, Mardin, Siirt, Batman e Mus. Alla frontiera con la Siria, i curdi si sono spinti verso il confine e sono stati fermati dai lacrimogeni. La violenta repressione di Ankara è la risposta alle accuse della comunità curda che punta il dito contro...

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