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Visioni

Guy Joosten, le donne al centro di «Elektra» sono tutte vittime

Opera. Il regista racconta la sua visione di Strauss

Una scena mozzafiato, la danza che tocca to, la danza che tocca il parossismo mentre il corpo senza vita della figlia di Agamennone si accascia sulle ginocchia di Oreste, disegnando una sorta di «pietà» rovesciata. Nessuno poteva immaginare quanto scioccante, al di là dagli intrinseci contenuti, sarebbe apparsa domenica sera a Bologna la scena finale di Elektra di Strauss, nell'allestimento di Guy Joosten : una catasta di corpi insanguinati, in cui si riconoscevano oltre a Egisto e Clitennestra ( l'ottima Natascha Petrinsky, applaudita insieme a Elena Nebera, ardente Elektra e Anna Gablel, Crisotemide; sul podio Lothar Zagrosek), i servi, le ancelle...

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