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Internazionale

Guerra per il petrolio, la Libia dichiara «stato d’emergenza»

Il terminal petrolifero di Zueitina

Il terminal petrolifero di Zueitina

Prosegue il caos sul petrolio libico. L'Ente di stato petrolifero di Tripoli (Noc) ha decretato ieri ufficialmente lo «stato di forza maggiore» nei principali terminal petroliferi del paese, bloccati dalla fine di luglio da persone armate e addetti alla sicurezza in rivolta per paghe più pesanti, gruppi comunque accusati dal governo di voler vendere il greggio in proprio e fuori dai contratti nazionali. Lo stato di forza maggiore decretato ieri esonera l’azienda libica da ogni responsabilità in caso di mancato rispetto dei patti. È almeno da ferragosto però che il primo ministro Zeidan lotta per il controllo dei più importanti...

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