closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Greta Van Fleet, l’invasione delle ultracover

Note sparse. Si discute sull'artificiale risurrezione rock della band, che torna con un nuovo disco: «The Battle At The Garden’s Gate»

Greta Van Fleet

Greta Van Fleet

La storia si ripete due volte: la prima come Led Zeppelin, la seconda come Greta Van Fleet. Oltre il sarcasmo delle parafrasi c’è però un discorso ben più articolato sul concetto di autenticità e sull’artificiale resurrezione del rock. Dopo l’ascolto degli ultimi singoli dei fratelli Kiszka la critica si era affrettata a indicare le nuove cuciture del Frankenstein di Frankenmuth, Michigan: ecco brandelli dei Rush e dei Cream, ecco le fattezze di Bowie, Queen, Elton John (esibite nel video di Heat Above). Ancora manierismo, insomma, ma con una paletta più ricca. Poi esce Broken Bells: fermi tutti, ritorna il gene...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.