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Editoriale

Greta e Vanessa, due giovani ragazze coraggiose

Le polemiche della stampa di destra . All’origine c’è la libertà. La libertà di due giovani donne occidentali di potersi muovere nel mondo come meglio credono.

Giovani, troppo giovani. E ragazze. Si potrebbero riassumere così le «colpe» che sono state buttate addosso a Vanessa Marzullo e Greta Ramelli da quando sono scese dall’aereo che le ha riportate in Italia.
Alle due cooperanti che sono state prese appena hanno attraversato il confine tra la Turchia e la Siria e sono rimaste in mano ai sequestratori per cinque mesi e mezzo, non è stato risparmiato nulla di un miserabile repertorio di stereotipi, pregiudizi, rancori conditi da cupa misoginia.

La colpa principale è essersi avventurate– loro così giovani, così ragazze, quindi prede predestinate – in una vicenda più grande di loro, non si capisce perché. O meglio, ricama la stampa di destra, per inconfessabili motivi, che nei titoli a effetto oscillano tra il fiancheggiamento del terrorismo e il richiamo del sesso, variamente mescolati tra loro.

Eppure Vanessa Marzullo l’ha detto anche ora, nelle poche semplici parole che le riesce di dire, di fronte alla pressione delle domande di giornalisti – e di opinione pubblica – che pensano di dover insegnare tutto. A lei e alla sua amica Greta: «Non dimentichiamo che c’è un massacro in corso». Un massacro, appunto. Proprio lì, in Siria, in corso da tempo, da cui tutti, o quasi, abbiamo voltato gli occhi. Certamente i governi. Di cui ci ricordiamo solo quando arrivano nuovi rifugiati, o quando la guerra lontana sembra che arrivi nel cuore dell’Europa. Come si sono permesse loro, ragazzine senza pensieri, a prendersi a cuore una questione di cui nessuno si vuole occupare, o che tuttalpiù va lasciata agli addetti ai lavori, a quelli che «sanno».

Una ben strana invocazione, in un’epoca che ha fatto dell’ignoranza diffusa, del mancato riconoscimento di competenze e saperi addirittura un fondamento della politica. Come se nella medesima trappola, nel medesimo territorio non fossero stati presi uomini adulti e più che esperti, come l’inviato de La Stampa Domenico Quirico. È questa la sottotraccia delle parole violente con cui Vanessa e Greta vengono apostrofate, di cui un vice-presidente del Senato via Twitter si è fatto preclaro portavoce. Perché siete donne, il vostro corpo porta con sé un carico di sventure che proprio perché siete femmine vi tirate addosso, anzi, visto che vi siete ostinate a essere libere, non potete che essere meritevoli e nello stesso tempo complici di quello che vi è successo. Insomma, ve lo siete cercato. Questo più o meno è il funzionamento della sorda misoginia che sta alla base delle invettive che circolano.

All’origine c’è la libertà. La libertà di due giovani donne occidentali di potersi muovere nel mondo come meglio credono. Il padre di Vanessa l’ha detto chiaramente: «Ho cercato in tutti i modi di fermarla, ma non ho potuto fare niente, è maggiorenne». Suona ovvio, è la certificazione di un cambiamento epocale. Non solo nella vita delle donne, ma nella vita di tutti, come mostrano le convulse reazioni a questa vicenda. Mi stupisce che non si provi a raccontarla diversamente, questa storia.

Due, molto giovani, partono per andare in soccorso di popolazioni in difficoltà, sanno di affrontare rischi, devono attraversare la frontiera clandestinamente, hanno paura, ma anche il cuore che batte forte per l’impresa che hanno in mente. Dopo la cattura, resistono, non si perdono d’animo si fanno forza a vicenda. Al ritorno, chiedono perdono di avere procurato dolore, ma non cedono sulle loro convinzioni. Lì c’è un massacro, dicono. Mi riguarda. Non pensate che se fossero stati ragazzi sarebbe stato più facile riconoscere il coraggio?

Mi spiego meglio. Penso anch’io che il generoso impulso a partire verso luoghi difficili debba essere sottoposto al vaglio della ragione, della prudenza, delle competenze.
Io sì che sarei un’incosciente se argomentassi altrimenti. Eppure mi colpisce vedere che nel nostro paese si sia dimenticato cosa vuol dire la generosità, la passione, l’impulso che spinge la giovinezza a grandi imprese. E soprattutto che non lo si riconosca a loro: due semplici ragazze coraggiose.

  • Messina Paolo

    Non credevo di leggere sul manifesto un tale insulso articolo. Le due ragazze al netto delle libertà e delle fesserie di Gasparri sino state liberissime di andarci in siria ma anche noi dobbiamo essere altrettanto liberi di potere dire la nostra contro chi mettendo a rischio la propria vita mette a rischio anche il paese. Oppure ognuno può fare ciò che vuole tanto poi ci pensa pantalone. ! Il giornalista esprime in questo articolo tutta la sua beata mediocrità.

  • Federico_79

    Finalmente un articolo che dice in modo chiaro la verita’. Queste due ragazze sono eroine, che con coraggio e a rischio della vita cercano di portare aiuto alle popolazioni stremate. Andrebbero insignite di alte onoreficenze, altroche’. Hanno finito col mettersi nei guai e la colpa non e’ certo loro, ma di una macro-politica capace solo di esasperare i conflitti internazionali per tristi logiche imperialiste.
    Viva Greta e Vanessa.

  • http://www.donnealtri.it Bia Sarasini

    Preciso che sono “una” giornalista. Così forse si sentirà più tranquillo

  • alex1

    Come no…hanno fatto le gesha ai terroristi, sostenendoli e facendosi fotografare avvolte nella loro bandiera nerobiancoverde. Una volta negli anni di piombo si finiva dentro per fiancheggiamento per un fatto simile.Poi sono entrate illegalmente dalla Turchia, ed hanno prestato servizio e propagandato le posizioni degli sgozzatori di alawiti e di molti cristiani (altro che aiutare I bambini vedetevi l’articolo su ItaliaOggi). Ma non basta. Sono state rapite dai loro stessi amici, sono rientrate in carne ed in ottima salute dopo mesi di “prigionia” in zona di Guerra dichiarando “ci hanno trattato bene” (e ti credo!) consentendo ai loro rapitori di incassare diversi milioni di Euro, che verosimilmente andranno in nuove armi e munizioni da sparare sui siriani, che di pallottole evidentemente ne hanno prese poche. Hanno fatto lavorare e rischiare funzionari italiani e, non solo non chiedono scusa, ma vengono giustificate dalla famiglia. Spero si possa rendere presto conto del loro insano gesto e che chiedano pubblicamente scusa. Esaltarle con un articolo insulso come questo e come altri comparsi sui magiori quotidiani e’ sintomo del declino morale e professionale della stampa media oggi in Italia Capisco l’essere femminista, ma esaltare tutto quello che fanno solo perche’ donne mi sembra fuori da ogni serieta’ ed onesta’ intellettuale. Per favore diamoci un taglio.

  • alex1

    Importante precisazione…

  • Valeria Sereni

    Non ho ancora capito sinceramente, cosa siano andate a fare in Siria, queste due fanciulle. NON mi è chiaro,che tipo di Assistenza,
    portavano, E a chi ??? Senza una particolare specializzazione, e totalmente prive di esperienza, A cosa servivano ???–E chi beneficava
    dei loro servizi ???..Ho, la vaga impressione, ((( personale naturalmente )))) che siano piuttosto due ragazze, un po’ viziate, e un poì annoiate
    in cerca di Emozioni, forti. Fermo restando, il fatto, che ogni uno ha il diritto di scegliersi, il proprio destino…E’ altrettanto assodato che
    dalla nascita, abbiamo tutti in dote il “”” LIBERO ARBITRIO “””…cioe’ “”” la responsabilita’ delle proprie azioni “”” ED è assurdo, e
    inconcepibile, che si siano pagati “”” Soldi dei contribuenti “” per liberare chi con molta Superficialita’ gioca con le cose serie

  • http://www.delladio.it/wordpress Maurizio Delladio

    Ben lieto che siano state liberate e assolutamente non turbato da un’ipotesi di riscatto legittimato dalla tutela della vita umana, trovo questo articolo puerile ed indegno di un quotidiano comunista. Ogni verità, se non contestualizzata, diventa un luogo comune, il prodotto di un buonismo becero e decerebrato. Mi sembra che più volte, in passato, il manifesto si sia prodotto in dignitosi articoli che consideravano le reali ragioni della “rivolta” siriana. Anche ai più stupidi è ormai chiara l’architettura di un’operazione favorita e finanziata dall’occidente, tesa sostanzialmente a togliersi di mezzo Assad. Operazione che ha visto armare ed istruire la Jihad, della quale in alcune occasioni si apprezza la connivenza, a meno che la demonizzazione non risulti mediaticamente più utile. Non ci sorprende il nostro civile occidente e non ci ha sorpreso quando è andato ad esportare democrazia in Iraq, in Libia, etc. etc. Ma che due ragazze delle Acli partite per sostenere la finta rivolta siriana debbano, dopo essere state rapite dai loro stessi compari, essere considerate delle eroine mi sembra davvero scandaloso. La parola eroe mi richiama magari alla memoria Vittorio Arrigoni, partito si per aiutare una popolazione che non sembra, chissà perché, essere oggetto delle spinte “ideali” dell’occidente. Con questo criterio chi ci vieta di annoverare tra gli eroi anche i fascisti italiani andati a fare il loro “lavoro” in Ucraina?

  • Valeria Sereni

    Se quelli che lei con disprezzo, chiama i “” fascisti italiani “” coloro, che con coraggio, e onore, sono andati, ad aiutare un popolo OPPRESSO
    Allora , mi sorge il dubbio, che lei viva in un “” caos celebrale “” di dimensioni Cosmiche. ..Forse, non le è molto chiaro, –o forse
    non è stato bene informato, –MHA in Ukraina c’e’ una guerra di LIBERAZIONE –contro una potenza straniera , “” LA RUSSIA “”
    che fregandosene dei “” Trattati ,Internazionali sulla sacra Inviolabilita di ogni nazione “” ha occupato militarmente UN PAESE SOVRANO
    Rapinandolo dei suoi territori “”” CRIMEA “” e portando TERRORISTI NEL DONBASS , che hanno commesso i piu’ efferati delitti
    DA una parte Muoiono Giovani EROI che lottano, per la Liberta’ la Democrazia, la Patria —–Dall’altra feroci assassini ubriaconi
    e spazzatura umana di ogni genere————-LE DUE GIOVANOTTE —HANNO MOLTE COSE DA’ CHIARIRE E CON MOLTA
    PROPABILITA’–MOLTE DI PIU’ DA FARSI PERDONARE

  • http://www.delladio.it/wordpress Maurizio Delladio

    Le rispondo solo per rassicurarla in merito al “se” posto all’inizio della sua risposta… Le confermo di trattare sempre con disprezzo i fascisti. Per il resto credo che di caos ceRebrale lei ne abbia ben donde ed una discussione, per inutile che sia, debba essere condotta sulla base di argomenti e non di slogan e frasi fatte. Buona serata, esportatrice di democrazia.

  • Antonella Bedosti

    da pura ignorante non credo però si debba definire l’accaduto parlando di femminismo. Pur essendo femminista, se questo vuole dire difendere i diritti delle donne, non credo che le pulsioni umanitarie delle signorine abbiano a confondersi con nessuna rivendicazione delle donne. Per quel che mi riguarda è stato un atto sconsiderato che le ha inevitabilmente portate a farsi catturare, fosse per me farei uscire tutte le donne da quei paesi, altro che entrarne altre, anche se in aiuto( o presunto tale). Del resto se davvero si fosse trattato di donne responsabili non sarebbero andate o si sarebbero assunte le conseguenze delle loro azioni, che a me invece sembrano pulsioni da crocerossina alquanto infantili, tutt’altro che femministe direi…Se penso al coraggio di tante donne che affrontano terribili disagi e costrizioni, viene sconforto pensare al valore morale rispetto a donne come Malala…altro che le barbie volontarie…

  • Paolo Scatolini

    hanno dato fiducia alle persone sbagliate ma non meritano la caterva di insulti che sono piovuti contro di loro

  • alex1

    Condivido, apprezzo molto piu’ le donne di Damasco che stanno a fianco dei loro uomini, che sopportano sacrifici e sofferenze a causa proprio di quelli che le due ragazzine sono andate ad aiutare. Non posono essere giustificate con il fatto che sono donne e portano una “liberta’ all’occidentale” che oggi e’ diventato sinonimo di “assecondare tutti I propri desideri senza assumersi le responsabilita’ delle loro azioni.

  • alex1

    Forse non meritano gli insulti, ma Io non me la prendo tanto con loro (anche se avrebbero dovuto ammettere di essersi sbaliate e chiedere pubblicamente scusa, anche nei confronti del popolo siriano) ma con le loro famiglie e con tutti quelli che le giustificano e le portano ad esempio come eroine. Non lo sono. Tutto qui.

  • Anacleto Bomprezzi

    Cioè si giustifica anche l’andare a combatteresenza risalire alle cause del massacro e di chi ha armato quelli che ora chiamano terroristi.

  • Anacleto Bomprezzi

    Una unica obiezione perchè rispondere ai fascisti tempo e fiato sprecato.

  • Corillo

    Concordo, il Free Syrian Army sostenuto dalle due ragazze è la fazione a lungo sostenuta dagli USA. Non ho nessuna simpatia per Assad, ma reportages hanno da tempo chiarito che nella guerra siriana ogni fazione in lotta si è macchiata di crimini contro l’umanità. Schierarsi a favore di una fazione durante una guerra civile significa rinunciare alla prima regola dei cooperanti impegnati in azioni di aiuto umanitario: la dichiarata neutralità. L’errore che fanno molti giornalisti, pertanto, è quello di presentare le due ragazze come avrebbero voluto che esse fossero. Si possono condannare sia gli insulti e l’atteggiamento misogino di tanti commentatori e al contempo condannare operazioni di fiancheggiamento a formazioni armate.

  • Valentina P.

    Sprovvedute, ecco cosa sono! Altro che coraggiose.. Sprovvedute,
    dilettanti e superficiali, senza se e senza ma! E qui non
    c’entra la stampa di destra… di sinistra, come se si potesse dare una
    collocazione ideologica al buon senso!E parlerei così anche se al posto
    di due ragazze si fossero trovati due ragazzi, maschi, sedicenti
    cooperanti, giornalisti, documentaristi etc, altrettanto inesperti. Però
    non prendiamoci nemmeno in giro inneggiando, in omaggio al più banale
    post-femminismo, alla libertà di circolazione di due giovani donne
    occidentali. La colpa non è mica dei sessisti misogini italiani se, come
    in questo caso, ci troviamo di fronte a Paesi in cui, si sa, la donna
    vale meno dell’uomo, è costantemente oggetto di soprusi da parte di
    quest’ultimo ed esposta a molti più pericoli! Non sono mica i sessisti
    misogini italiani a dirlo, ce lo ricordano le cronache e lo sa bene
    anche chi, come me, si è semplicemente e banalmente recata in vacanza in
    Paesi musulmani, sebbene moderati (e operando le dovute differenze), come
    Tunisia e Marocco e ne ha avuto immediata percezione (si sprecano le e
    mail del tour operator inviateci prima della partenza indirizzate alla
    componente femminile del gruppo con norme comportamentali da tenere per
    evitare problemi ed eventi spiacevoli). Considero, quindi, ingiusto
    accusare di sessismo o misoginia chi non mostra alcuna solidarietà per
    due “spiritose” ventenni che hanno giocato alla cooperazione internazionale.
    Come si sono permesse, SI’ , due ragazzine, a maggior ragione DONNE, a recarsi in un Paese
    così difficile senza un minimo di preparazione, teorica e pratica.E’
    il caso di domandarcelo.. La cooperazione internazionale è una cosa
    seria, richiede elevata professionalità e competenza,soprattutto se
    condotta in Paesi dilaniati, terre di nessuno, come la Siria! Non ci si
    può improvvisare… E lo dimostra benissimo la vergognosa vicenda di Greta
    e Vanessa che, partite senza arte né parte, hanno messo volontariamente
    in pericolo se stesse e in enorme difficoltà il governo italiano senza
    arrecare alcun beneficio alla popolazione siriana. E poi prima di
    definirle coraggiose, generose, eroine, interroghiamoci sullo scopo del
    viaggio che appare ancora poco chiaro: “portavano medicine ai
    bambini”, “volevano aiutare la popolazione locale”, salvo giungere ad
    ipotizzare contatti (mediati,tra l’altro, da un pizzaiolo siriano
    attualmente attenzionato dal ROS, n.d.r.), con un gruppo di guerriglieri
    anti-Assad che le avrebbe tradite (?). E non so nemmeno se nel loro
    caso si può parlare di azione condotta in buona fede, scevra da
    qualsiasi pericolosa presa di posizione ideologica.Poi, certo, a mio avviso il
    riscatto andava pagato, qualunque esso sia (se poi si tratta di soldi,
    questi erano già nelle casse dei servizi segreti…Erano soldi, per così
    dire, già “spesi” dal governo italiano, con buona pace del
    contribuente!!!). La vita umana è sacra, è chiaro. E, cosa non da poco,
    ci siamo risparmiati il video dell’eventuale esecuzione a reti unificate
    trasmesso a ripetizione che mal avremmo sopportato. Ma cosa avrebbe detto di
    me, gentile Bia, se spinta dalla voglia di aiutare i bambini affetti
    dall’ebola, mi fossi recata in Sierra Leone senza un minimo di
    preparazione e avessi perso la vita…Anche di me avrebbe detto che sono stata
    coraggiosa, animata da buoni ideali…bla bla bla?! O forse mi avrebbe dato della
    scema?!o direi la seconda…A mio avviso è il caso ora che le due
    ragazze scontino il loro “colpo di testa” (Il Copasir in queste ore sta
    parlando di pene per chi si reca in posti ad alto rischio senza
    precauzioni, n.d.r).E non restituendo i soldi al governo italiano, come è
    stato proposto,non basterebbero dieci vite…Però un bel periodo ai
    servizi sociali lo vedo bene: si renderebbero finalmente utili (era
    questo, no, che volevano fare?!?) e passerà loro la voglia di fare le
    “spiritose” in giro per il mondo…Mettiamo quindi da parte il buonismo,
    la retorica e l’omaggio alla mediocre inconsistenza che tanto male ha
    fatto e continua a fare al nostro Paese e insegniamo ai tanti ragazzi,
    donne o uomini, animati da buoni sentimenti, a coltivare i propri
    ideali con intelligenza, con studio e approfondimento, onde evitare di
    non essere di aiuto ma anzi diventando essi stessi un problema. E
    ricordiamo anche loro, però, che non serve andare tanto lontano… che, nel frattempo, il
    mondo lo si può cominciare a cambiare a partire dal proprio pianerottolo di casa o
    girando semplicemente l’angolo del palazzo. C’è sicuramente chi senza
    lavoro, senza casa, senza affetti, combatte la propria guerra
    quotidiana..Quella, sì, senza bombe, ma che comunque uccide (dentro) .Assicuro che è altrettanto utile e gratificante anche se “fa meno figo” e
    attira meno “likes” su Facebook! Mi sembra tutto così ovvio che trovo
    ridicolo doverlo ribadire. Ma se si continuano a scrivere articoli del
    genere, su un giornale tra l’altro che stimo come questo, forse tanto
    scontato non è!Io in queste donne non mi riconosco!

  • marco s

    Quello che veramente trovo spiacevole e spiazzante è che in tutte queste elegie viene dato per scontato quantomeno che fossero impreparate (cosa che è innegabile), se non che fossero addirittura conniventi, complici, serve dei terroristi. Ciò che non riesce a trasparire è l’importanza di un atto (senz’altro sconsiderato), ma assolutamente altruista e coraggioso. Bisogna davvero chiedersi: se un soldato avesse soccorso dei bambini malati ed avesse messo a rischio la sua vita perchè nel farlo avrebbe dovuto posare il fucile, sarebbe diventato un eroe, sarebbe stato conclamato da destre e sinistre. Perchè allora due ragazze che hanno fatto seguire i fatti a tante parole di cui tutti ci riempiamo la bocca, vengono messe alla gogna? Manca loro una divisa?
    Come già ho avuto modo di dire credo che se tutti si partisse per aiutare popolazioni in difficoltà, allora risolveremmo davvero un’infinità di problemi.

  • Valentina P.

    Sì ma in che modo hanno fatto seguire alle parole i fatti?! Improvvisandosi cooperanti??? Recandosi in un Paese così difficile senza un minimo di preparazione teorica e pratica?!?!?Ma che aiuto avrebbero potuto dare due donne (sì, ribadisco donne, perchè i pericoli si amplificano!!!) così inesperte e poco credibili!?!?!?E poi, ripeto, siamo sicuri che lo scopo del loro viaggio era aiutare la popolazione in difficoltà?!? L’ inchiesta riportata da un noto quotidiano (assolutamente non di destra così siamo tutti più tranquilli!) ipotizza che si fossero “affidate” a contatti discutibili!!! La preparazione è funzionale a che la propria azione abbia un’utilità pratica e non diventi essa stessa fonte di problemi…Il soldato, il medico di Emergency, il cooperante di una ONG seria (non parlo di quelle fasulle mangiasoldi gestite da gente ignorante) si preparano approfonditamente, sono incardinati in un’organizzazione identificata, agiscono all’interno di una missione ufficiale di cui si ha traccia..In questo caso, le due dilettanti allo sbaraglio nemmeno una telefonata
    alla Farnesina hanno fatto prima di partire…ma di che cosa stiamo
    parlando!!!!??!Poi, è chiaro, anche i cooperanti, i militari,i medici, i giornalisti più esperti che si recano in Paesi in guerra incorrono negli stessi pericoli… è un’eventualità connaturata al loro lavoro!!Ma nel caso di cui stiamo discutendo l’improvvisazione ha reso massima, per non dire certa, la probabilità di trovarsi in difficoltà!!!
    Non c’è niente da fare, fin quando continueremo a parlare per slogan, ad elogiare la mediocrità e il pressapochismo, continueremo ad essere l’Italietta piccola piccola che ci ritroviamo!

  • dp64ud

    Ma di quale atto altruista e coraggioso state parlando? A me risulta distribuissero zainetti mimetici di primo soccorso ad adulti maschi.

  • Valeria Sereni

    Questa si chiama “”” MISTIFICAZIONE “”” in politichese corretto —-E autentica “” CAXXATA “”” per l’uomo della strada
    Se ti occorrono, Punti di riferimento, o Esempi da’ seguire —Alza lo sguardo o sforzati di farlo piu’ lontano
    DUE SCIACQUETTE , che magari, non avevano le qualita’ per partecipare a MISS ITALIA o per fare le VELINE
    LE METEORINE, o le PORTANTINE, hanno escogitato questo sistema squallido, per mettersi in evidenza
    Scherzetto che è costato una bella sommetta in EURO –soldi dei contribuenti italiani e quindi anche i miei
    NON SONO TANTO SICURA CHE CI FOSSERO ANCHE I TUOI