closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Grande guerra, tra i promotori del massacro i fabbricanti d’armi

Lutto, non festa. Le "celebrazioni" del Primo conflitto mondiale

Stanno ormai per concludersi anche in Italia le manifestazioni del centenario della 1a Guerra Mondiale. Notiamo che il clima entro cui si sono svolte da noi è stato quello delle «celebrazioni», da una parte, e dall’altra quello della ripresa della retorica nazionalista e militare che, a fatica, era statamitigata negli scorsi decenni dal lavoro di pochi storici preparati. Si è tornati a una visione patriottica della storia, da cui sono scomparsi del tutto gli episodi scomodi, veri tabù, del pacifismo, della renitenza di massa e della diserzione, degli ammutinamenti e della fraternizzazione con i nemici, della demenziale incompetenza dei comandi,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi