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Europa

Gli Usa spiavano Merkel, con l’aiuto della Danimarca

Il grande orecchio. Otto anni dopo il Datagate un’inchiesta svela il complice. Snowden: «Biden sapeva». L’intelligence di Copenaghen ha fornito l’accesso ai dati provenienti da cavi sottomarini

La cancelliera Angela Merkel

La cancelliera Angela Merkel

Il marcio della Danimarca dentro al cellulare di Angela Merkel. Otto anni dopo il “Datagate” svelato dall’ex analista Cia, Edward Snowden, salta fuori il complice che aiutò la Nsa americana a spiare le conversazioni riservate della cancelliera, dell’ex ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier (oggi presidente della Repubblica) e dell’ex leader socialdemocratico Peer Steinbrück. E per Berlino è una gran brutta sorpresa. DIETRO AL GRANDE ORECCHIO di Washington c’erano gli agenti del Forsvarets Efterretningstjeneste, i servizi segreti di Copenhagen, che misero a disposizione degli Usa la loro stazione di intercettazione di Sandagergardan. «Uno scandalo politico: le agenzie di intelligence vivono di vita...

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