closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Gli Usa criticano la Cina: «Dubbi sulla missione Oms»

Origini del nuovo coronavirus. Dichiarazione congiunta di 14 Paesi: «È fondamentale che gli esperti indipendenti abbiano pieno accesso a tutti i dati». L’Organizzazione mondiale della sanità: «Nonostante il team abbia concluso che una fuga da un laboratorio è l’ipotesi meno probabile, abbiamo bisogno di ulteriori indagini»

Peter Ben Embarek del team dell’Oms lascia la Cina dopo l’ispezione a Wuhan

Peter Ben Embarek del team dell’Oms lascia la Cina dopo l’ispezione a Wuhan

Quattordici Paesi tra cui gli Stati Uniti hanno affidato a una dichiarazione congiunta la preoccupazione che il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle origini del nuovo coronavirus è stato ritardato e compilato senza poter avere accesso a dati completi. «La Cina fornisca pieno accesso agli esperti - si legge nella dichiarazione - È fondamentale che gli esperti indipendenti abbiano pieno accesso a tutti i dati, alla ricerca e alle persone coinvolte negli studi su esseri umani, animali e fattori ambientali nelle prime fasi dell’epidemia». La dichiarazione congiunta ha seguito l’affermazione del direttore generale dell’Osm Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo cui...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi