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Internazionale

Gli Usa cedono: «La testa di Assad non è la priorità»

Siria. Mentre la guerra tra islamisti e Damasco prosegue, invisibile, Washington annuncia l'allineamento con le posizioni russe: spetta al popolo siriano decidere. Immediata la reazione delle opposizioni

Il presidente siriano Assad

Il presidente siriano Assad

La guerra in Siria, ormai quasi invisibile, prosegue: a nord, dove forti sono le tensioni intorno alla preda comune Raqqa, e a sud dove il confine con Israele è terreno di scontro tra forze pro-governative e opposizioni. Prosegue anche al centro del paese dove a confrontarsi sono gli islamisti legati ad al Qaeda e il governo di Damasco: negli ultimi giorni le truppe di Assad hanno ripreso 16 villaggi nella provincia di Hama alla federazione islamista Tahrir al Sham, guidata dall’ex al Nusra. Ma tensioni si registrano anche sul piano diplomatico: dopo la visita ad Ankara del segretario di Stato...

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