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Visioni

Gli insospettabili clandestini della rumenta

Habemus Corpus. Mattina gelida nella rossa (nel senso di zona) Milano. Esco per comprare il giornale, attraverso una piazza da poco trasformata dal comune da semi parcheggio a parco giochi...

Mattina gelida nella rossa (nel senso di zona) Milano. Esco per comprare il giornale, attraverso una piazza da poco trasformata dal comune da semi parcheggio a parco giochi per la gioia degli scolari della lì di fronte scuola elementare e, all’improvviso, vedo uscire da un elegante palazzo un’elegante signora che, opportunamente mascherata e perfettamente pettinata, attraversa la strada saltellando sui tacchetti per infognare in uno dei cestini della piazza un sacchetto rigonfio e ben chiuso. Si ingegna a spingerlo giù giù e ritorna saltellando nel palazzo. Ma porca miseria – mi dico – quanto sei stronza. Lo sanno anche i...

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