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Alias Domenica

Giulia Domna dalla Siria a Roma: ascesa e disgrazie di una capostipite

Roma imoeriale. L’archeologa Francesca Ghedini scandaglia le fonti per raccontare, con amore, la vita straordinaria della moglie siriaca di Settimio Severo, madre di Caracalla e Geta: da Carocci

Busto di Julia Domna, fine II-inizi III secolo d.C., Lione, Museo delle Belle Arti, foto di Marie-Lan Nguyen

Busto di Julia Domna, fine II-inizi III secolo d.C., Lione, Museo delle Belle Arti, foto di Marie-Lan Nguyen

«Non parteciperò più alle fastose cerimonie officiate da nostro padre in onore di quel dio che si è manifestato a noi sotto l’aspetto di una lucida e nera pietra caduta dal cielo (...) Ho indossato la tunica bianca legata con il nodo d’Ercole che questa notte Severo scioglierà (...) Non ha requie, ma questa volta, per fortuna, la meta è l’Oriente! Torno a casa! Ti rivedrò!». Sono queste alcune delle parole che Francesca Ghedini fa pronunciare a Giulia Domna in un nostalgico carteggio con la sorella Mesa. Ma non è attraverso una biografia in forma epistolare che la studiosa emerita...

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