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Visioni

«Girl», se il sesso è la discriminante in un corpo che non corrisponde

Cannes 71. L'opera prima del regista fiammingo, Lukas Dhont, il travaglio di una ragazza nata uomo. Alla Semaine «Diamantino» di Gabriel Abrantes e Daniele Schmidt

Victor Polster

Victor Polster

Girl (Certain Regard) nel passaparola festivalieri è subito l’it film da non perdere, opera prima di un regista fiammingo, Lukas Dhont, che dopo alcuni fortunati cortometraggi, Corps perdu (2012), L’infini (2014), passa alla Cinéfondation di Cannes, con una residenza nel corso della quale sviluppa il soggetto del lungometraggio insieme allo sceneggiatore Angelo Tjssens. La storia è quella di Lara, quindicenne alle prese con la durezza dell’adolescenza, il corpo che cambia, gli occhi che scovano feroci ogni difetto, la voglia di piacere, di essere accettati, di fare parte di qualcosa, di innamorarsi. Ma per lei, che è nata al mondo Victor,...

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