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Internazionale

«Gerusalemme è un microcosmo dell’occupazione israeliana e della lotta palestinese»

Palestina/Israele. Intervista all'ex parlamentare palestinese Haneen Zoabi: «Le politiche israeliane non prendono di mira solo la sfera privata, attraverso demolizioni e sgomberi, ma anche quella pubblica, la connessione dei palestinesi con la loro città. Per questo con la chiusura dei centri culturali, la Spianata è diventato il solo luogo religioso e laico di ritrovo»

La marcia nazionalista delle Bandiere ieri nel centro di Gerusalemme

La marcia nazionalista delle Bandiere ieri nel centro di Gerusalemme

«Le politiche israeliane a Gerusalemme non prendono di mira solo la sfera privata, attraverso demolizioni e sgomberi, ma la connessione dei palestinesi con la loro città. Non minacciano solo la presenza fisica, ma anche quella simbolica della sfera pubblica. L’obiettivo è abolire lo status di Gerusalemme come centro unificato e culturale di tutti i palestinesi». Così Haneen Zoabi, ex parlamentare palestinese della Knesset spiega cosa sta avvenendo da decenni in città. Gerusalemme è da sempre epicentro della questione palestinese. I limiti alla preghiera ad al-Aqsa e gli sgomberi a Sheikh Jarrah sembrano tasselli dello stesso tentativo israeliano di minimizzare la...

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