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Genova ha perso la visione del futuro

Infrastrutture. Il crollo del viadotto rappresenta, dal punto di vista culturale e politico, quello di una intera città

Genova ha sempre dovuto far fronte alla sua orografia e costruire infrastrutture straordinarie per la difficoltà nel collegare le sue parti, superando dislivelli naturali e stratificazioni urbane. È una città dell’attraversamento, con quelle stesse infrastrutture pensate come macchine produttrici di immaginari visivi e mentali. Su tutte, la sopraelevata realizzata nel 1964, su progetto di Fabrizio De Miranda, per collegare il porto a ponente con la Fiera del Mare e il Palazzetto dello Sport a levante. E, ancora, il viadotto sul Polcevera elaborato (tra il 1960 e il ’65) dall’ingegnere Riccardo Morandi, uno dei principali progettisti di infrastrutture insieme a Pier...

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