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Internazionale

Gaza sotto un enorme «perché»

Reportage. Palazzi rasi al suolo, strade sventrate, centri medici colpiti «fuori di ogni logica». Dalle macerie sono usciti i cadaveri di oltre 250 palestinesi, molti erano bambini

Bir Naja (Gaza), una strada sventrata dalle bombe

Bir Naja (Gaza), una strada sventrata dalle bombe

L’auto arranca su sabbia, pietre e acqua. E inevitabilmente si pianta nel fango. «Fermi» ci intimano un paio di ragazzi. In pochi attimi ne arrivano altri quattro o cinque. Spingono il nostro malandato taxi, liberandolo. «Da questa parte, guardate - indica uno di loro - (gli aerei israeliani, ndr) hanno colpito la strada e la conduttura dell’acqua, siamo rimasti senz’acqua per giorni e ora ne abbiamo solo per due-tre ore al giorno». UN ALTRO RAGAZZO CI GUIDA tra le macerie del bombardamento avvenuto la scorsa settimana, prima del cessate il fuoco tra Hamas e Israele. Davanti a noi c’è un’ampia...

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