closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Reportage

Gaza, la guerra che verrà

Territori Occupati. La Striscia vive nell'angoscia della nuova offensiva che minaccia il premier israeliano Netanyahu in ritorsione contro Hamas per l'uccisione dei tre ragazzi ebrei in Cisgiordania. A pagare sarà comunque la popolazione civile

«Non puoi passare, occorre far parte di una lista di giornalisti autorizzati per entrare (a Gaza)». Cadiamo dalle nuvole. Inutile far notare che questa disposizione non è mai stata comunicata alla stampa estera. Alla fine, dopo un’ora passata tra telefonate di protesta e discussioni con gli agenti della società di sicurezza che gestisce il valico di Erez, otteniamo il via libera. Anche per i giornalisti con regolare accredito si fa più difficile entrare a Gaza. I comandi militari israeliani ora richiedono un “coordinamento”, ossia essere informati in anticipo dell’intenzione dei media di inviare un loro giornalista a Gaza. Un ufficiale...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi