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Visioni

Galatea Ranzi e la versione laica e poetica della natività

A teatro. Dal testo di Erri De Luca, «In nome della madre» uno spettacolo dove l'attrice si riveste pienamente offrendo spessore e coinvolgimento per l'orecchio di oggi

Galatea Ranzi

Galatea Ranzi

Galatea Ranzi è apparsa per la prima volta in scena, giovanissima, al Teatro di documenti, lo spazio mirabolante e inquieto che il grande scenografo Luciano Damiani aveva ricavato (o letteralmente scavato con le proprie mani) dentro il Monte dei Cocci in cui i romani antichi discaricavano i frantumi di utensili e vasellame. Fece innamorare tutti, quella ragazzina dai grandi occhi che là sotto si innamorava della propria immagine riflessa: era Amor nello specchio, testo allora misconosciuto del genio del teatro barocco Giovan Battista Andreini, uno dei grandi ripescaggi con cui ci sorprendeva il grande Luca Ronconi. Dopo qualche decina d’anni,...

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