closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Gaffe di Grasso: «Chiamo la polizia»

Riforme. Di fronte alle protesta delle opposizioni il presidente del Senato perde la misura. Poi chiede scusa, ma non si fa scrupolo di far votare a scrutinio palese un emendamento rischioso per il governo

Il presidente del Senato Pietro Grasso

Il presidente del Senato Pietro Grasso

«Attenti che faccio intervenire la polizia d'udienza» (definizione con la quale si intende la facoltà di far intervenire le forze dell'ordine concessa al presidente del tribunale a fronte di disordini in aula). Quando il presidente del Senato Grasso si lascia andare all'inaudita minaccia, i capigruppo dell'opposizione, a parte Fi che dell'opposizione fa parte solo di nome, trasecolano. A nessuno era mai passato per la mente di ventilare un intervento della polizia, sia pure «d'udienza», nell'aula di palazzo Madama. Il presidente Gal Ferrara sbotta furibondo, e i suoi strilli risuonano nei corridoi del Senato. Poco dopo i capigruppo di Sel, Lega...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.