closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Frank Stella, il minimalismo si fa opulento

Nel nuovo Whitney Museum di Renzo Piano a New York, un'antologica di Frank Stella. I curatori vorrebbero dare omogeneità a un iter in realtà pieno di virate e contraddizioni, e sbalzi qualitativi: dalla pittura «a grado zero» degli esordi al barocco colorato degli ultimi anni

Frank Stella, «Gobba, zoppa e collotorto», 1985, Chicago, The Art Institute

Frank Stella, «Gobba, zoppa e collotorto», 1985, Chicago, The Art Institute

La nuova sede del Whitney Museum di New York, inaugurata a maggio e concepita da Renzo Piano come un’austera fortezza artistica di vetro e acciaio, comprende un negozio in cui i visitatori, oltre a libri e ammennicoli para-culturali, possono anche acquistare in questi giorni le decorazioni natalizie firmate dall’artista americano Frank Stella, la cui grande retrospettiva – curata da Adam D. Weinberg e Michael Aupig – occuperà l’intero quinto piano del museo fino al 7 febbraio prossimo. Si tratta di intricate stelle tridimensionali che riproducono le gigantesche sculture realizzate dall’artista nel 2014, due delle quali, Wooden Star e Black Star,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi