closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Francia, emergenza continua. Hollande vira a destra

Attentati. Più di 2mila perquisizioni, chiuse tre moschee "radicali". Pronta la riforma della Costituzione, stato d'emergenza di sei mesi, misure "transitorie" e fine dello jus soli. Hollande star dei sondaggi, ma senza effetti sul voto delle regionali. Proteste a sinistra per la "vittoria ideologica" del Fronte nazionale. La Cgt affronta il ciclone dei "radicalizzati" con le espulsioni

Militari presidiano Parigi

Militari presidiano Parigi

In un clima incandescente, a pochi giorni dal primo turno delle elezioni regionali su cui si allunga l’ombra del Fronte nazionale, il governo distilla informazioni angoscianti per rendere sempre più favorevole il terreno dell’accettazione delle leggi d’emergenza. Per il primo ministro, Manuel Valls, lo stato d’eccezione potrebbe venire «prolungato» alla scadenza dei tre mesi, il 26 febbraio. Il portavoce del governo, Stéphane Le Foll, chiude la bocca a chi comincia a protestare contro la limitazione delle libertà: «Ci assumiamo completamente la responsabilità sullo stato d’emergenza» sia per gli islamisti radicali ma anche per i «casseurs», cioè i militanti ecologisti e...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi