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Internazionale

Francesco insiste: «In Armenia fu genocidio»

La visita del papa. «Le potenze europee guardavano altrove». Poi l’appello: pace con l’Azerbaigian

Bergoglio al mausoleo del genocidio di Yerevan

Bergoglio al mausoleo del genocidio di Yerevan

Ancora una volta, papa Francesco ha sopreso tutti. È successo a Yerevan, capitale dell’Armenia, durante la tre giorni di visita nel Paese caucasico iniziata venerdì. Un fuori programma gravido di conseguenze per la politica internazionale, destinato a suscitare le ire di Erdogan, ma anche a vincere forti resitenze all’interno del Vaticano stesso. Il tutto per una parola, «genocidio», che a cent’anni di distanza dallo sterminio degli armeni pesa ancora come un macigno. Ma Francesco, si sa, ama andare contro corrente e sa colpire duro anche fra le sue file, quando necessario. Come già nel 2015, il pontefice ha preferito non...

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