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Cultura

Frammenti di un lavoro vivo

Tempi presenti. Scioperi, campagne di boicottaggio. Da Apple a Ikea, a Amazon, i templi della nuova economia conoscono la lotta di classe. Un percorso di lettura su continuità e discontinuità della realtà sociale. «Dove sono i nostri», un ambizioso libro del collettivo «Clash City workers» dedicato al mercato del lavoro. Ma anche il pensiero mainstream denuncia preoccupato il fatto che le diseguaglianza sociali hanno raggiunto il livello di guardia. «Chi ha cambiato il mondo?» e «Filiere produttive e nuova globalizzazione», due volumi per Laterza

"Hammering Man" di Jonathan Borofsky

La successione è casuale, ma un dato comunque emerge: nei templi simbolo di una economia easy, veloce, dinamica è accaduto l’imprevisto che la precarietà del rapporto di lavoro non contemplava. Per primi, dall’altra parte dell’Atlantico, sono stati gli addetti alla pulizie; poi, sempre a quelle latitudini, sono stati i corrieri postali. Nella world factory cinese il testimone è stato raccolto inizialmente dai teen ager che dovevano testare, in una condizione quasi schiavistica, i giochi di ruolo; poi è tocccato ai lavoratori di imprese che assemblano manufatti tecnologici con loghi pesanti (Apple, ovviamente, ma non solo). Poi, quasi in un crescendo,...

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