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Alias Domenica

Forme e parole come panni stesi, i fogli di Tadini

Anni Settanta. Un libro-collage montato e curato da Matteo Bianchi per l’editore svizzero Pagine d’Arte

Emilio Tadini,  foglio n. 34, part., dai raccoglitori ad anelli degli anni settanta, ora conservati allo Spazio Tadini di Milano

Emilio Tadini, foglio n. 34, part., dai raccoglitori ad anelli degli anni settanta, ora conservati allo Spazio Tadini di Milano

«Ma a che cosa serve un libro senza figure?»; nell’accostarsi al volumetto parole&figure di Emilio Tadini, ottimamente curato da Matteo Bianchi per la casa editrice svizzera Pagine d’Arte (pp. 151, euro 25,00), al lettore non potrà che tornare in mente questa frase di Alice in Wonderland. A quindici anni dalla morte e a novanta dalla nascita (era nato a Milano nel 1927), la prima uscita di una collana interamente dedicata al rapporto testo-immagine getta un’inedita luce sul laboratorio creativo di una delle figure più suggestive del nostro Novecento artistico e letterario. «Un pittore che scrive, uno scrittore che dipinge» disse...

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