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Reportage

Forconi, la ultrà rabbia

Fermiamo l'Italia. Sotto la Mole si scatena l’inferno. In piazza tifosi e «mercatari», precari, camionisti e tanti ragazzi delle periferie. Di destra ma anche apolitici

Vetrine abbassate, tram e bus bloccati, traffico in tilt, poca gente in strada, un silenzio assordante per buona parte della città, mentre nel centro di Torino scoppiava il caos. Il capoluogo piemontese ha raccolto il picco massimo delle tensioni nella giornata dello sciopero generale dei «forconi» (coordinamento 9 dicembre), il movimento nato in Sicilia due anni fa e, ora, risalito – in modo difficilmente etichettabile – lungo la penisola, fino al Nord più in crisi. È esploso all’alba di un gelido dicembre, agli angoli di quello che un tempo era il triangolo industriale d’Italia. La situazione si è surriscaldata, dopo...

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