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Europa

Fillon non molla, ma lo scontro è Le Pen-Macron

Presidenziali. Il candidato dei Républicains travolto dallo scandalo degli stipendi d’oro chiede scusa, ma si difende: "Tutto legale"

Fillon non molla. Si dice vittima di un «processo diffamatorio, calunnioso» da parte dei media (adotta lo stile Trump), allude a una indefinita «operazione montata» contro di lui, presenta i conti (salari di moglie e figli, stato patrimoniale della famiglia, clienti della sua società di consulenza), nega il lavoro fittizio di Penelope, alla fine chiede scusa ai francesi: «È tutto legale», ma sono «pratiche di un’altra epoca ormai rigettate dall’opinione pubblica, è stato un errore». Con una conferenza stampa di guerra, ieri è ripartito all’attacco. Contro i suoi, che dubitano ormai a voce alta: «Nessuna istanza può rimettere in gioco...

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