closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Fiamme nelle terre di don Diana

Sessa Aurunca. La camorra brucia quattro ettari di noci e il «Giardino della memoria». Il bene confiscato al clan Moccia e assegnato a una coop del consorzio Nco: «Rogo doloso, non arretreremo di un passo»

Il rogo di Sessa Aurunca

Il rogo di Sessa Aurunca

Nel "Giardino della memoria" messo in piedi sui terreni confiscati al clan Moccia a Maiano di Sessa Aurunca, nel casertano proprio al di qua del confine con il Lazio, i soci lavoratori della cooperativa Al di là dei sogni hanno intitolato ogni albero a una vittima innocente delle mafie. Il percorso comincia con don Peppe Diana e non potrebbe essere altrimenti: il parroco di Casal di Principe fu freddato il 19 marzo del 1994 per non aver voluto celebrare le esequie di un camorrista trucidato in un agguato e tutte le terre sottratte ai Casalesi da allora vengono recuperate in...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.