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Fase 25

il governo necessario

Non sono io

25 intellettuali. 25 messaggi. 25 giorni per discuterli. 1 manifesto.

COSPE E ASSOCIAZIONE CARTA DI ROMA PRESENTANO IL VIDEO “NON SONO IO”.

Il 25 aprile celebrato dai migranti che in questi giorni di emergenza lavorano con noi e per noi.

“Non siamo eroi, ma nemmeno invasori”. “Non sono io”, un video realizzato da COSPE e dall’Associazione Carta di Roma, per la regia del giornalista Valerio Cataldi e con le musiche di Alaa Arsheed e Isaac De MarEn.

Un video che, con un testo che si ispira a “Bella Ciao”, dà voce e volto agli immigrati di prima o seconda generazione che in questi giorni di emergenza continuano a lavorare in prima linea e in situazioni a rischio, negli ospedali, nei supermercati, nei campi, nelle Rsa, nelle consegne a domicilio…

Sono Henry, Lela, Ajay, Marwa, Andi, Luisa, Yvan, YiRalem, Mercy e Ana Lou e hanno origini peruviane, indiane, cinesi, etc…

“Non sono io” è un piccolo omaggio a loro e un inno alla libertà dai pregiudizi, alla libertà dalle discriminazioni e un inno al futuro della nostra comunità tutta che, per essere davvero libera, deve riuscire a includere tutti e tutte.

“Quest’anno non riusciremo ad essere in piazza per la festa della Liberazione – dice Anna Meli di COSPE– quest’anno l’invasore ha le sembianze inconsistenti di un virus. Quest’anno ci è particolarmente chiaro che siamo tutti vulnerabili e tutti parte della stessa comunità. E che solo insieme riusciremo a superare questo periodo buio. Per questo abbiamo pensato a celebrare questa ricorrenza ricordando che tra coloro che chiamiamo oggi “eroi”, i lavoratori e le lavoratrici in prima linea, sono stati definiti “invasori” fino a non poco tempo fa. Ci auguriamo che almeno questa retorica sia spazzata via da questa emergenza che ci ha colpito.”

“Il paradosso è – aggiunge Valerio Cataldi, presidente dell’ Associazione Carta di Roma – che ci siamo accorti davvero del bisogno che abbiamo degli “stranieri”, solo quando la minaccia di una malattia sconosciuta ci ha terrorizzati, ci ha costretti a chiuderci in casa, ci ha tolto il lavoro, ha reso insicure le nostre strade. Queste voci sono una rivendicazione di esistenza di persone ignorate fino a ieri, in gran parte sfruttate ancora oggi. È proprio vero che questa crisi sta cambiando la prospeVva e che dobbiamo imparare ad essere liberi. Il 25 aprile è il giorno giusto per iniziare. Bella ciao l’inno perfetto”.

Dare voce al governo che non c’è.

Per trasformare l’emergenza Covid-19 e mettere in atto i cambiamenti di sistema necessari alla popolazione del pianeta

Dal 25 Aprile 2020 25 intellettuali, personaggi dell’arte, della cultura e della scienza si caleranno nei panni del Presidente del Consiglio, per pronunciare il discorso alla nazione di un Governo che non c’è, ma che è quello che invece servirebbe: il Governo Necessario.

testata il manifesto

in collaborazione con