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Alias Domenica

Farrell, una tragedia con fregi postmoderni

Finzioni storiche. Qualche considerazione suggerita dal romanzo di James Gordon Farrell, «La presa di Singapore»: scroccare i fatti alla storia raramente dà forma a un capolavoro, più spesso si risolve in uno scacco

Singapore, 1942: le truppe arrese del Reggimento Suffolk, tenute sotto la minaccia delle armi da fuoco dalla fanteria giapponese

Singapore, 1942: le truppe arrese del Reggimento Suffolk, tenute sotto la minaccia delle armi da fuoco dalla fanteria giapponese

Evento drammatico, la sconfitta a Singapore costituì, per l’Impero inglese, il corrispettivo di Pearl Harbour, entrambi essendo la conseguenza dell’ingresso in guerra del Giappone. E se Pearl Harbour fu solo il primo passo di una epopea continuamente celebrata, che avrebbe segnato la crescita decisiva della potenza americana nel Pacifico, è ancora sotto questa prospettiva che si deve vedere la caduta delle Filippine, nel marzo 1942, un mese dopo la presa di Singapore: lasciando l’11 marzo Corregidor per l’Australia, il governatore Douglas McArthur disse «I came through and I shall return», «me ne vado ma tornerò». E in effetti tornò, al...

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