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Internazionale

Fallimento in parlamento: sunniti e curdi se ne vanno

Iraq. Barzani annuncia il referendum per l'indipendenza. La Casa Bianca manda altri 300 soldati ma precisa: «Nessuna azione militare»

Il premier iracheno Nouri al-Maliki

Il premier iracheno Nouri al-Maliki

Il giugno del caos iracheno si è chiuso con un bilancio drammatico: 2.417 morti nelle violenze esplose con l’avanzata islamista nel paese. Il mese più sanguinoso dell’anno, dicono le Nazioni Unite, dopo l’occupazione di quattro province irachene da parte dell’Isil in poco più di due settimane. La maggior parte delle vittime sono civili, 1.531; 866 i poliziotti e i soldati uccisi. Un massacro che lo Stato iracheno non è in grado fermare. Ieri il nuovo parlamento si è riunito, prima sessione dopo le elezioni del 30 aprile. Un nulla di fatto: nonostante le pressioni interne e internazionali per la creazione...

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