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Politica

Falcone, sulle celebrazioni pesa il nuovo delitto di mafia

Palermo. Mattarella: «Resta il ricordo doloroso per quei giorni drammatici». Cortei in tutta la città

I due cortei con migliaia di ragazzi giunti a Palermo con la nave della legalità che marciano verso l’albero Falcone urlando «La città è nostra non di Cosa nostra», chiudono una giornata trascorsa nella memoria della strage di Capaci, ma vissuta soprattutto dagli inquirenti con l’ombra inquietante di una mafia che proprio alla vigilia delle celebrazioni è tornata a sparare e a uccidere per strada in pieno giorno. Un delitto eccellente, quello del boss Peppino Dainotti - assassinato mentre i bambini entravano a scuola - al quale gli investigatori stanno lavorando senza sosta per stringere il cerchio sul contesto criminale...

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