closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Fake news e diffamazione, così il Marocco si libera dei giornalisti indipendenti

Marocco. Il caso di Omar Radi e Soulaiman Raissouni, in prigione rispettivamente da otto e dieci mesi sulla base di post anonimi sui social e stampa diffamatoria. Sono in sciopero della fame: gli attivisti ne chiedono il rilascio urgente

Protesta al tribunale di Casablanca durante il processo a Omar Radi

Protesta al tribunale di Casablanca durante il processo a Omar Radi

«Tempi duri per la libertà di espressione e di stampa in Marocco, il re e il suo entourage hanno un serio problema con la libertà di informazione», ha di recente affermato lo storico franco-marocchino Maâti Monjib, rilasciato su cauzione a fine marzo, dopo tre mesi di detenzione preventiva per «riciclaggio di denaro» e 19 giorni di sciopero della fame. Dallo scorso 14 aprile sono oltre 120 i giornalisti che hanno firmato una petizione in cui esprimono la loro «grande preoccupazione» per la sorte di Omar Radi e Soulaiman Raissouni, denunciando la «reiterata violazione della presunzione di innocenza» e «limpunità di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.