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Internazionale

Etiopia, la violenza dai social alle strade

Facebook Papers. Le pagine in oromo amarico e tigrino sono piene di inviti a prendere le armi e informazioni false

Facebook, come emerge dai documenti interni, in Etiopia ha risorse molto limitate per contrastare il diffondersi della disinformazione nonostante la presenza nel Paese di sette milioni di utenti e un ruolo rilevante nella vita pubblica. In primis l’algoritmo di Facebook non è in grado di comprendere tutte le lingue della federazione etiope. Gli strumenti di machine learning non sono in grado di classificare e cancellare contenuti violenti e di incitamento all’odio, inoltre, i partner in grado di operare il fact-checking (controllo dei fatti) non sono sufficienti. Il problema dei Paesi come l’Etiopia è la complessità del controllo che richiederebbe importanti...

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