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Europa

«Ero al party, ma pensavo fosse lavoro». Le scuse di Johnson al Parlamento

Regno unito. L'ammissione del Premier sulla festa a Downing Street. Starmer chiede le dimissioni, i Tories isolano il leader al capolinea

Manifestazione contro Boris Johnson

Manifestazione contro Boris Johnson

Dopo le bugie, le scuse. Per Boris Johnson, la sessione di Prime minister question di ieri è stata la più difficile ed umiliante della sua carriera. Apparentemente inaffondabile, lo scafo di Johnson non ha mai imbarcato tanta acqua come in queste ultime 72 ore, dopo la rivelazione lunedì che il 20 maggio 2020, a due mesi dall’inizio del primo lockdown nell’anno I dell’era Covid-19, il suo staff invitava via email 100 colleghi a un garden party a Downing Street cui sarebbero intervenuti in venti, compreso lo stesso Johnson e la moglie. Allora le regole sul distanziamento sociale prevedevano che, all’aperto,...

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