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Internazionale

Erdogan si gioca il paese, l’opposizione la sopravvivenza

Referendum in Turchia. Domani si vota sulla riforma costituzionale voluta dall’Akp. Campagna elettorale a senso unico ma tra sì e no è testa a testa. Se le modifiche passeranno, il presidente controllerà giudici e parlamento

Un’elettrice turca esce dal seggio durante le elezioni parlamentari del giugno 2015

Un’elettrice turca esce dal seggio durante le elezioni parlamentari del giugno 2015

Alla vigilia dell’apertura dei seggi in tutta la Turchia per il referendum costituzionale, i sondaggi vedono un serratissimo testa a testa tra i due schieramenti, con pochi punti percentuali a separarli. SI VOTERÀ SULLA MODIFICA alla costituzione approvata dal parlamento lo scorso gennaio. I voti favorevoli dei parlamentari si sono rivelati insufficienti per un’approvazione diretta, ma abbastanza per convocare le urne e passare dunque la parola ai cittadini. Se approvata, la Turchia assumerà una forma presidenziale centralizzata, che ha destato preoccupazioni circa la tenuta delle istituzioni democratiche del paese. CON LA RIFORMA il presidente della Repubblica assume il potere esecutivo...

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