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Epilogo previsto, ma è anche il capolinea

Il commissario. Un governo affidato ad un «tecnico» non è che l’epilogo degno di un parlamento incapace, formato da un personale inadeguato

Mario Draghi

Mario Draghi

Dunque, l’epilogo della crisi di governo è stato l’affidamento dell’incarico a Mario Draghi, un «tecnico», competente, grand commis dello Stato, per un governo «non politico» che guidi l’Italia fuori» dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica». L’obiettivo «marzo 2023» è dunque in vista, per la scadenza naturale del parlamento. Ma quale altro epilogo poteva avere una legislatura nata sulle premesse che avevano portato al voto del marzo 2018? Un parlamento eletto in cui la metà dei voti era andata a due liste che avevano fatto dell’opposizione ai partiti «mainstream» il loro vessillo, tra populismi sovranisti e anti-sistema. Un parlamento in cui più...

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