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Lavoro

Eni, Enel e Vodafone ma a chi diamine affidate gli appalti?

Il caso. Milano, sfruttati da un'imprenditrice che opera a nome delle tre multinazionali. E che non ha mai retribuito gli operatori del suo call center

Una lavoratrice dei call center in piazza ieri a Roma per lo sciopero nazionale del settore

Una lavoratrice dei call center in piazza ieri a Roma per lo sciopero nazionale del settore

Sono bravi ad ammantarsi di "eticità", a fare beneficenza. Quasi geniali nel loro marketing patinato. Ma poi cadono lì: i diritti del lavoro. Non c’è proprio modo che le multinazionali che operano nel nostro Paese si diano una regolata: magari i loro dipendenti sono garantiti e ben pagati, ma l’appalto resta selvaggio. O meglio, in questo caso il sub-appalto. I brand coinvolti sono Eni, Enel e Vodafone, e alla base della piramide ci sono 22 lavoratori che in 6 mesi non hanno mai visto un euro. La storia che raccontiamo è accaduta a Milano: ha dell’incredibile, ma nel disastrato panorama...

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