closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Lavoro

Embraco, Calenda strappa «quattro giorni»

Gruppo Whirlpool. In prefettura a Torino, dopo l’incontro con l’azienda il ministro scenda in piazza a parlare coi 200 operai usando parole forti da campagna elettorale: giovedì, a Roma, o si fa l’accordo o sarà guerra

La protesta dei lavoratori dell'Embraco

La protesta dei lavoratori dell'Embraco

Alle otto di sera il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda scende in piazza Castello tra i lavoratori Embraco, oltre duecento al freddo per molte ore, e annuncia con insoliti toni conflittuali l’esito della trattativa con Whirpool, la multinazionale che vuole chiudere lo stabilimento di Riva di Chieri e mandare a casa cinquecento lavoratori. «L’Embraco, al termine di questa ultima parte della trattativa si è data quattro giorni per riflettere. Giovedì, a Roma, o si fa l’accordo o sarà guerra»: la campagna elettorale fa miracoli. Dopo lo smacco della vendita di Italo a un fondo speculativo statunitense, nonostante l’invito governativo...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi