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Visioni

Elfo, avventure a briglie sciolte nelle strade di Milano

Intervista. Il fumettista racconta il suo «È la nebbia che va», uscito per Milieu

È una sostanza impalpabile ma densissima quella raccontata da Elfo nel volume È la nebbia che va per Milieu. Storie di bevute sui Navigli, di tram liberty e case di ringhiera, avventure incastonate nell’asfalto della Capitale morale però a briglie sciolte. Nomen omen: «Nel 1977, quando ho iniziato, firmare con nome e cognome faceva troppo ’compito in classe’», dice l’autore, al secolo Giancarlo Ascari. «Così, ho scelto uno pseudonimo che mi riportasse alla magia dei miei fumetti di ragazzino. In realtà, a me Tolkien pare noiosissimo». CONTRADDIZIONI di un fumettista a proprio agio sia con il fumetto adulto, sia con...

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