closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Elezioni dopo le riforme? Se cambia il bicameralismo devono cambiare le camere

È ripreso in commissione affari costituzionali l’iter del progetto di riforma costituzionale per la modifica del senato (e del titolo V, cui nessuno sembra prestare particolare attenzione). Si parte dalla proposta del governo, destinata a significativi ritocchi dagli emendamenti presentati dai relatori, alla quale si è cercato di garantire la maggioranza (anche stretta, dopo avere sacrificato moltissimo alle larghe intese) in commissione a suon di rimozioni e sostituzioni di senatori. L’idea - si sa - è di fare in fretta: dopo la commissione, l’aula, dove la nuova scadenza (dopo quella del 25 maggio e quella del 10 giugno) è fine...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi